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Sicurezza sul lavoro: Aumentano i controlli con rischio chiusura per chi non è in regola

Vediamo chi è soggetto alla normativa in materia di Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro, i principali adempimenti e cosa ha stabilito l’ultima circolare dell’ispettorato del Lavoro (n. 4 del 9 dicembre 2021) al fine di uniformare i comportamenti dei vari organi ispettivi.

CHI DEVE RISPETTARE LA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
Le imprese soggette alla normativa in tema di Sicurezza nei luoghi di lavoro (TUSL 81/2008), sono tutte le aziende al cui interno ci siano lavoratori, a prescindere dal settore produttivo e dai rischi presenti.
Ciò che fa scattare l’applicazione della norma è la presenza anche di un solo lavoratore a prescindere dal tipo di rapporto contrattuale. Quindi se hai anche un solo apprendista, un tirocinante, uno stagista, se sei un’associazione di volontariato con persone che prestano come volontari la propria opera, anche tu sei soggetto ad una serie di adempimenti.

COSA DEVONO FARE LE IMPRESE IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
Ecco le cose fondamentali da fare, per tutte le tipologie di imprese.

1 – Redigere un DVR Documento di Valutazione dei Rischi e certificarne la data di creazione (per esempio mediante l’invio tramite PEC o mediante la sottoscrizione del documento del datore di lavoro, del responsabile del servizio di prevenzione e protezione RSPP, del rappresentante dei lavoratori RLS e del medico competente ove nominato).

2 – Informare, formare e addestrare tutti i lavoratori in materia di sicurezza, e in particolare sui rischi specifici presenti in azienda e sull’uso di attrezzature e dei dispositivi individuali di protezione

3 – Costituire il servizio di prevenzione e protezione nominandone il responsabile (RSPP) e gli addetti alla gestione dell’emergenza incendi e di primo soccorso e formare adeguatamente tutti i componenti.

Questa documentazione di base deve essere disponibile in azienda e consultabile direttamente dagli organi di controllo in fase ispettiva. È, infatti, fondamentale dare evidenza di tutto quello che in azienda è stato fatto in tema di sicurezza.
Questo aspetto è stato fortemente ribadito nell’ultima circolare dell’Ispettorato del Lavoro del 9 dicembre 2021, predisposta per dare indicazioni operative uniformi che porteranno gli organi ispettivi preposti ai controlli all’adozione di un unico provvedimento di sospensione o di un unico provvedimento di revoca.

CHI ESEGUE I CONTROLLI NELLE AZIENDE
I controlli in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro possono essere eseguiti da:

Servizio sanitario regionale
Ispettorato del lavoro
Personale militare (ad esempio, Nas)


QUANDO SI RISCHIA LA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA DI IMPRESA
La circolare stabilisce di procedere alla sospensione dell’attività nei seguenti casi:

1 – Mancata elaborazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi): scatta la sospensione immediata.
Qualora si affermi di custodire il DVR in un luogo diverso rispetto all’unità operativa, la sospensione sarà differita alle ore 12:00 del giorno lavorativo successivo, tempo entro il quale il datore di lavoro dovrà esibire il documento. Il provvedimento di revoca, in questo caso, sarà possibile solo nel caso in cui il DVR esibito abbia data certa anteriore alla data del provvedimento di sospensione.

2 – Per le attività obbligate alla redazione del Piano di emergenza (a titolo esemplificativo e non esaustivo: alberghi con più di 25 posti letto, attività commerciali con superficie superiore ai 400 mq, distributore di carburante) la mancata redazione del Piano di Emergenza ed evacuazione comporta la sospensione immediata dell’attività. Il provvedimento di sospensione sarà revocato solo dopo la relativa redazione ed esibizione del Piano di Emergenza.

3 – Mancata formazione e addestramento dei lavoratori in tutti i casi ove questa sia congiuntamente prevista come ad esempio per l’utilizzo di attrezzature da lavoro (ex. Art. 73 TUSL), o per i lavoratori che fanno movimentazione manuale dei carichi in modo effettivo all’interno dell’impresa. Nel caso in cui venga riscontrata la mancanza di formazione scatta il provvedimento di sospensione dell’attività, che potrà essere revocato solo se si dimostra la prenotazione della formazione. Fino a quando il lavoratore non sarà formato, dovrà comunque essere adibito a mansioni diverse.

4 – La mancata costituzione del Servizio di Prevenzione e Protezione, la mancata nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e la relativa comunicazione al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza comportano la sospensione dell’attività. La revoca di tale provvedimento ci sarà solo a seguito della costituzione del Servizio, della nomina dell’RSPP, ovvero della preventiva informazione al Rappresentante dei lavoratori.

5 – L’omessa vigilanza in ordine alla rimozione o modifica dei dispositivi di sicurezza, segnalazione o di controllo porta alla sospensione se in sede di controllo vengono riscontrate la rimozione o la modifica di tali dispositivi. Il provvedimento scatta a prescindere senza la necessità di verificare chi sia il soggetto che li abbia modificati o rimossi.

Attenzione: Oltre alla sospensione dell’attività gli organi ispettivi applicheranno anche le sanzioni specifiche previste per ogni singolo illecito.

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Società Autostrade iscrive UESE ITALIA all’albo fornitori

La direzione di UESE ITALIA ha ricevuto un’altro accredito importante, che si aggiunge ai tanti degli ultimi mesi. Sempre di più orientata e a supporto di grandi gruppi industriali, la versalità dell’azienda veneta consente di assistere clienti di piccole e grandi dimensioni, aziende pubbliche e private, garantendo lo stello livello e standard qualitativi per tutti. “UESE ITALIA vuole essere ancor di più un punto di riferimento per le aziende del Nord-Est, ma anche per i grandi gruppi industriali italiani ed esteri”, gli ultimi impegni e successi internazionali, posizionano la società in più nazioni a fianco di piccoli e medi imprenditori, ma anche di strutture pubbliche garantendo loro digitalizzazione, informazione e formazione, internazionalizzazione.

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UESE ITALIA acquista il controllo della società leader italiana della gestione e monitoraggio dei buoni pasti nella pubblica amministrazione

Siglato l’accordo per l’acquisizione fino al 100% delle quote societarie della società veneta Mens Mensae Srl, proprietaria del marchio “B.P.S. – Pastel” leader nella gestione del rilevamento presenza ai pasti, presente sia nel pubblico che nel privato. UESE ITALIA S.p.A., già di supporto per la Mens Mensae, quale Ente di certificazione dei processi e della qualità del servizio erogato, ha concluso l’acquisizione per meglio posizionarsi nell’ambito dei servizi al pubblico, ma anche perché da anni è impegnata nella ricerca e offerta di soluzioni di pagamento alternative. Con 8 milioni di buoni pasto gestiti nel 2021 e circa 10 milioni previsti per il 2022, il software “B.P.S. – Pastel” di Valentino Callegari è l’unico ad aver ottenuto la certificazione ISO/IEC 27001:2013, lo standard internazionale che descrive le best practice per un ISMS (sistema di gestione della sicurezza delle informazioni, anche detto SGSI, in italiano). Utilizzato già dai maggiori gruppi Italiani, come COOP, SISAL e Lottomatica è ormai collaudatissimo e apprezzato da migliaia di famiglie italiane. “La semplicità è il comun denominatore di tutti i servizi che offriamo, siano essi principali (rilevamento presenze ai pasti) che secondari (trasporto, rette scolastiche, campi estivi, pre e post scuola, ecc.) hanno voluto sottolineare i due manager che hanno concluso la vendita Giuseppe Izzo e Valentino Callegari, i rispettivi amministratori delle società coinvolte. “Noi offriamo servizi costruiti sulle esigenze specifiche della pubblica amministrazione e ci facciamo carico del 100% dell’operatività ormai da anni con successo” orgoglioso del lavoro svolto ha commentato Callegari. Da sempre il cliente principale di  Mens Mensae è la pubblica amministrazione, ma il servizio è stato acquistato da società di catering, Banche per migliorare il servizi di Tesoreria, Comitati genitori etc…. Con l’acquisizione di UESE ITALIA della società si punterà all’integrazione dei servizi di B.P.S. – Pastel con i micropagamenti, anche attraverso l’uso di strumenti finanziari e di pagamento. Servizi, tesi a migliorare e consolidare il rapporto degli utenti con la pubblica amministrazione.

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Incontro con Galileo Innovations Srl

Il presidente Izzo in riunione con gli area manager del nordest per la presentazione della nuova società del gruppo Galileo Innovation.

I presenti sono il direttore generale Alessandro Zocche della Galileo Innovation SRL e il direttore commerciale Fabris Claudio.

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Visa e Mastercard lasciano completamente la Federazione Russa e interrompono le transazioni

I servizi di pagamento Visa e Mastercard hanno annunciato che smetteranno completamente di funzionare in Russia e interromperanno tutte le transazioni con carta nei prossimi giorni.

Lo riferiscono i servizi stampa delle aziende.

Visa ha detto che la decisione era già entrata in vigore. Le aziende impiegheranno alcuni giorni per interrompere tutte le transazioni. Al termine, tutte le transazioni avviate con carte Visa emesse in Russia non funzioneranno più al di fuori del Paese e tutte le carte Visa emesse da banche al di fuori della Federazione Russa non funzioneranno più nella Federazione Russa.

“Siamo costretti ad agire dopo l’invasione ingiustificata dell’Ucraina da parte della Russia e gli eventi inaccettabili a cui abbiamo assistito”, ha affermato El Kelly, presidente e CEO di Visa Inc. “Ci rammarichiamo per l’impatto che questa decisione avrà sui nostri colleghi, clienti, partner e titolari di carte che serviamo in Russia. Ma questa guerra e la minaccia alla pace richiedono che agiamo in conformità con i nostri valori”.

Mastercard ha anche affermato che le carte emesse dalle banche russe non saranno più supportate dalla rete Mastercard. Tutte le carte emesse al di fuori del paese non funzioneranno presso i venditori russi o gli sportelli automatici.

Allo stesso tempo, la russa Sberbank ha riferito che le carte emesse in Russia continueranno a funzionare nel territorio del paese aggressore.

Ti ricordiamo :

Il giorno prima Mastercard e Visa hanno bloccato l’accesso al sistema di pagamento delle banche russe soggette a sanzioni UE e USA.

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Sicurezza sul lavoro novità

A causa dei sempre più frequenti incidenti, anche mortali, avvenuti sul posto di lavoro, il tema della sicurezza è un tema di cui si discute ampiamente nel dibattito pubblico nazionale. Parleremo dunque della sicurezza sul lavoro novità. Infatti la Legge di conversione del decreto Fisco-Lavoro la si può definire come un mini riforma del Testo Unico sulla Sicurezza. L’intervento, che rivela tutta l’urgenza di un miglioramento delle norme antinfortunistiche, prevede: 1) l’implementazione delle attività formative e di addestramento. 2) La riformulazione del potere di sospensione dell’impresa. 3) la definizione delle funzioni di vigilanza e controllo dei preposti. 4) L’estensione, all’Ispettorato del Lavoro, delle competenze di vigilanza e controllo fin ora appannaggio delle ASL. 5) il rilancio degli organi paritetici.

Formazione e Addestramento

Quanto alla formazione e all’addestramento, uno dei cinque punti elencati prima, il Testo Unico vuole garantire: 1) l’individuazione della durata. 2) I contenuti minimi. 3) Le modalità. Con cui la formazione e l’addestramento alla sicurezza sui luoghi di lavoro debba essere svolta a carico del datore di lavoro. Infine, sempre in tema di formazione, il Testo di riforma indica anche le modalità di esame con le quali valutare i percorsi di addestramento e formazione intrapresi dai lavoratori. Infine, altra importante novità, il datore di lavoro viene equiparato ai dirigenti e ai preposti per quanto riguarda l’obbligo di ricevere formazione adeguata e specifica. Oltre a dover sostenere periodici corsi di aggiornamento in materia di sicurezza e prevenzione degli incidenti sul posto di lavoro.

In tema di sicurezza sul lavoro novità in arrivo anche per quanto riguarda l’addestramento. Il Testo Unico, infatti, stabilisce che per addestramento debba intendersi come una prova pratica. Tale prova deve essere volta all’uso corretto e sicuro di: A) macchinari. B) Attrezzature. C) Impianti. D) Sostanze. E) Dispositivi e dispositivi di protezione individuale. Infine si dispone una prova pratica. Per assicurare che tanto la formazione quanto l’addestramento dei preposti, siano adeguati alle norme di sicurezza, la riforma dispone che le loro attività formative avvengano di presenza. Inoltre queste devono svolgersi con cadenza almeno biennale e, in ogni caso, quando si rendano necessarie a causa dell’evoluzione di rischi preesistenti o per l’insorgerne di nuovi.

Le nuove funzioni del preposto

La mini riforma di cui stiamo parlando in tema di sicurezza sul lavoro novità intende, anche, specificare meglio quali siano le funzioni del preposto. Questa figura, infatti, assume, ora, un ruolo di centralità al pari del dirigente o del datore di lavoro. Nello specifico si stabilisce l’obbligo, per datori di lavoro e dirigenti d’individuare il preposto o i preposti che si occuperanno di svolgere le attività di vigilanza come previsto dall’articolo n°19 del Testo Unico. Gli emolumenti dei preposti fanno riferimento, in questi casi, ai Contratti Collettivi di lavoro di categoria. Infine si determina che il preposto non debba subire alcun pregiudizio durante lo svolgimento della sua specifica attività di vigilanza.

Tale misura di tutele nei confronti dei preposti è, poi, ulteriormente rafforzata dalla previsione della sanzione penale di arresto – da 2 a 4 mesi di reclusione – o con la trasformazione della stessa in sanzione amministrativa. Con un ammenda che può andare da 1.500€ a 6.000€. Inoltre l’articolo 19 si modifica prevedendo che il preposto abbia l’obbligo di: 1) sovrintendere e vigilare sull’osservanza, da parte dei lavoratori, degli obblighi di legge e delle relative disposizioni aziendali, in materia di salute e sicurezza sui i luoghi di lavoro. 2) Vigilare e sovraintendere sul corretto uso dei dispositivi di protezioni individuale e su quelli di protezione collettivi. Infine si stabilisce che, qualora il preposto rilevi comportamenti non conformi sia obbligato a intervenire.

Sospensione dell’impresa

Questo provvedimento viene rafforzato per prevenire e contrastare la diffusione del lavoro irregolare e per aumentare la tutela dei lavoratori in tema di salute e sicurezza sul posto di lavoro. A questo proposito la nuova riforma ripristina la sospensione dell’impresa manche nei casi di mancata comunicazione dei rischi per amianto. L’azienda dunque può incorrere nel provvedimento di sospensione per due ragioni fondamentali: 1) per aver assunto e fatto lavorare personale non regolarmente assunto. 2) Per aver gravemente violato i regolamenti in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro. In questi due casi, in conclusione, si stabilisce anche che il datore di lavoro debba, obbligatoriamente, corrispondere integralmente la retribuzione e i relativi contributi ai lavoratori.

Sempre in tema di sicurezza sul lavoro novità la mini riforma rafforza le tutele prevenzionistiche. Attribuendo all’Ispettorato Nazionale del Lavoro la pienezza dei poteri ispettivi in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro. Il legislatore ha dunque voluto porre sullo stesso piano i poteri ispettivi in materia di sicurezza delle ASL a quelli dei funzionari dell’Ispettorato del lavoro. Un novità veramente molto importante, se consideriamo che, il precedente testo normativo in materia, assegnava in materia esclusiva le funzioni ispettive ai soli funzionari delle Aziende Sanitarie Locali, competenti per territorio. Lasciando agli ispettori dell’INL – Ispettorato Nazionale del Lavoro – solo le competenze inerenti a: alle attività edili, impianti ferroviari, sorgenti naturali di radiazioni ionizzanti, lavori subacquei.

Gli organismi paritetici.

In ultimo la mini riforma prevede l’istituzione del repertorio degli organismi paritetici. In questa modo vengono stabiliti i criteri per l’identificazione e formazione di tali organi. Inoltre, come stabilito dal nuovo articolo 51 comma 8-bis, del Decreto Legislativo n° 81/2008, gli organi paritetici sono obbligati a comunicare, tanto all’INAIL come all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, i dati relativi a: 1) Alle imprese che hanno dato la loro adesione al sistema degli organi paritetici e quelle che hanno partecipato all’attività di formazione e addestramento da questi organizzata. 2) Quali siano i rappresentati dei lavoratori preposti alla vigilanza delle misure di sicurezza. 3) al rilascio delle asseverazioni di adozione ed efficace attuazione dei modelli organizzativi e gestionali in materia di sicurezza e salute su in posti di lavoro.

Sicurezza sul lavoro novità

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto e Analizzato nel dettaglio quali sono le novità che riguardano la legislazione in materia di salute e sicurezza su i posti di lavoro introdotte dal Testo Unico. Le novità apportate, in effetti, riguardano molti ambiti e prevedono sia migliorie che sanzioni per gli inadempienti. L’intervento legislativo è stato ampio e profondo tanto da poter essere definito come una piccola riforma in materia di sicurezza sul lavoro. Un intervento che evidentemente era più che necessario. La riforma, da una parte, implementa le misure di sicurezza già esistenti, poggiando l’accento sulla formazione e l’addestramento. Valorizzando la prevenzione degli incidenti. E dall’altro intende colpire le aziende restie ad adeguarsi ai nuovi criteri di sicurezza.

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Fino a 130.000€ per la sicurezza sul lavoro

Al via il Bando ISI 2021 che, con una dotazione di quasi 300 milioni di euro, sostiene i progetti volti al miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti.

Lo sportello per il caricamento delle domande sarà aperto dal 2 maggio al 16 giugno 2022. 

La misura è rivolta a tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale.

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto, ricomprese in 5 Assi di finanziamento:

  • Asse di finanziamento 1.1 – Acquisto macchinari con riduzione di un rischio quale rumore, vibrazione, biologico, caduta dall’alto, sismico, spazi confinati oppure sostituzione di macchine ante normativa CE 98 o ante CE 2006.
  • Asse di finanziamento 1.2 – Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale 
  • Asse di finanziamento 2 – Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC)
  • Asse di finanziamento 3 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
  • Asse di finanziamento 4 – Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (Pesca e Fabbricazione di mobili – C31);
  • Asse di finanziamento 5 – Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola
    primaria dei prodotti agricoli

E’ possibile ottenere un contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 130.000€.

Per una prevalutazione gratuita e senza impegno: presidenza@uese.it

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UESE ITALIA nel capitale della Galileo Innovations

Nel nostro gruppo abbiamo scelto di condividere le esperienze acquisite con alcune realtà industriali, tra cui la Galileo Innovations. La nostra collaborazione duratura, si è trasformata in una partecipazione che vedrà i due gruppi impegnarsi nella ricerca e l’offerta di soluzioni innovative e performati, nei settori di competenza.

‘Abbiamo scelto di lavorare con un gruppo di persone moderne e preparate, rivolte alla continua ricerca di eccellenze nel settore ingegneristico, industriale”, cosi hanno commentato i due amministratori.

2021 Un anno indimenticabile, ricco di soddisfazioni e tanti successi

Guido Grimaldi con Giuseppe Izzo Stati Generali ALIS Roma 2021

Anche il 2021 è ormai alle porte, domani brinderemo con tutti con i propri cari per archiviare questo periodo e per brindare al nuovo che arriva. Nel 2020 il nostro gruppo ha registrato un aumento del fatturato del 220%, grazie alla lungimiranza e alla capacità di adattamento di tutto lo staff di UESE, verso nuovi mercati incrementando l’offerta dei servizi. Il 2021 non è da meno, il gruppo cresce ancora sia in termini di fatturato, ma anche di risorse umane. Molti i profili inseriti, con tante specifiche caratteristiche che consentono di offrire un ventaglio di servizi sempre più verticali e mirati ai nostri clienti.

Siamo partiti dalla vincita di gare d’appalto in diversi settori pubblici, che ci vedono impegnati nella formazione del personale e di dirigenti di molte aziende pubbliche, ad incarichi prestigiosi nel campo della pubblica amministrazione quali D.P.O. e coordinatori per la sicurezza nell’ambito di opere pubbliche, per finire con altrettanti riconoscimenti nell’ambito di alcuni ministeri.

Alla fine del 2021 registro un mutamento di UESE ITALIA che si è realizzato negli ultimi cinque anni, consolidando la presenza nei comparti più significativi, quali consulenza e sicurezza sui luoghi di lavoro, sorveglianza sanitaria, GDPR privacy e protezione dei dati, Cybersecurity, Certificazioni ISO, CE e SOA.

La nostra presenza in ALIS, l’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, realtà associativa di riferimento del popolo del trasporto e della logistica in Italia e in Europa, è per UESE ITALIA e il suo staff un motivo di orgoglio. ALIS conta 1.700 realtà ed aziende associate, per un totale di oltre 203.000 lavoratori, un parco veicolare di oltre 135.000 mezzi, più di 142.000 collegamenti marittimi annuali, più di 135 linee di Autostrade del Mare, 200.000 collegamenti ferroviari annuali, oltre 160 linee ferroviarie e 34 mld € di fatturato aggregato.

Non di meno importante la nostra partecipazione strategica in UNIPOSTE S.p.A., quali soci storici e sostenitori di un progetto ormai consolidato che vede alla guida della società del gruppo Franco Paduano, a cui vanno tutti i miei più sinceri auguri.

Ancora più motivo d’orgoglio è la partecipazione di UESE ITALIA, in qualità di socia in FSC ITALIA, un’organizzazione internazionale non governativa, indipendente e senza scopo di lucro, nata nel 1993 per promuovere la gestione responsabile di foreste e piantagioni. Include tra i suoi membri ONG e gruppi ambientalisti (WWF, Greenpeace), sociali (National Aboriginal Forestry Association of Canada), proprietari forestali, industrie che commerciano e lavorano il legno e la carta (Tetra Pak, Mondi), gruppi della Grande Distribuzione Organizzata, ricercatori e tecnici, per un totale di quasi 900 membri.

Ultima, ma non per importanza, l’adesione al progetto RETE INNOVA S.p.A. specializzata nella consulenza per lo sviluppo dei contratti di rete d’impresa, che permette alle aziende aderenti alla rete (aziende retiste) di accrescere la propria produttività, competitività, capacità di penetrazione sul mercato, ma anche e soprattutto di ottimizzare i costi di gestione e di struttura. Il management della Rete Innova ha una esperienza pluriennale nel settore, vantando lo sviluppo di numerosi contratti di rete.

UESE non è una società fine a se stessa, ma una filosofia di gruppo e sinergie imprenditoriali capace di offrire soluzioni aziendali concrete e di supporto per le PMI. 

Un 2021 pieno di soddisfazioni e sacrifici che sicuramente saranno la base per un ottimo 2022.

Auguro a tutto il mio staff un felice anno nuovo.

Giuseppe Izzo

 
I Colleghi di UniPoste S.p.A. con il Presidente Francesco Paduano

I magnifici Colleghi di OPN ITALIA LAVORO con il Michele Antonio Eramo

Sponsor FC VENEZIA

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PMI: nuovo Bando per la competitività, la digitalizzazione e l’economia circolare

Approvato il Bando, con una dotazione di 33,5 milioni di euro, per l’erogazione di contributi finalizzati al riposizionamento competitivo delle PMI, al sostegno agli investimenti e alla promozione della digitalizzazione e dei modelli di economia circolare. Presentazione delle domande a partire dalle ore 10:00 del giorno 25 novembre 2021, fino alle ore 12:00 del 9 febbraio 2022

La Giunta regionale veneta, con deliberazione n. 1510 del 2 novembre 2021, ha approvato il “Bando per l’erogazione di contributi finalizzati al riposizionamento competitivo delle PMI, al sostegno agli investimenti e alla promozione della digitalizzazione e dei modelli di economia circolare”.

Il provvedimento rientra all’interno del Piano Sviluppo e Coesione della Regione del Veneto (PSC Veneto) e le azioni saranno finanziate con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) a seguito dell’Accordo tra la Regione del Veneto e il Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale.

Con questa misura, che dispone di una dotazione finanziaria pari a 33,5 milioni di euro, la Regione intende valorizzare, in particolare, i settori della produzione del sistema manifatturiero e dei servizi alle imprese, aumentando la “cultura d’impresa” e promuovendo interventi di sviluppo.

Il contributo è a fondo perduto, in misura pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione di interventi di importo minimo di euro 80.000,00 e massimo di euro 500.000,00, cui corrisponde un contributo minimo di euro 24.000,00 e massimo di euro 150.000,00.  

La domanda di sostegno deve essere compilata e presentata esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione Veneto, la cui pagina dedicata è raggiungibile al seguente link: http://www.regione.veneto.it/web/programmi-comunitari/siu .

Dalla medesima pagina è inoltre possibile accedere al modulo di accreditamento per la richiesta delle credenziali d’accesso al Sistema.


La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno 25 novembre 2021, fino alle ore 12.00 del 9 febbraio 2022.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata al Bando di finanziamento (sezione Bandi Avvisi e Concorsi).