UESE ITALIA consorziata con il Consorzio stabile EXPAND. PNRR e infrastrutture: Le nuove sfide per l’edilizia

Non potevamo non esserci. Una grande opportunità per il territorio e per le PMI venete. Il nuovo consorzio, con sede in una delle più prolifere aree industriali venete come quella di Santa Maria di Sala, una città industriale alle porte di Venezia, offrirà servizi alle imprese di consulenza, formazione e tanto altro alle imprese consorziate che, insieme, affronteranno le nuove sfide imprenditoriali. Si tratta di una vera è propria organizzazione stabile che già sta raccogliendo l’adesione di tante altre imprese, tra cui UESE ITALIA, ognuna specializzata nella sua area di competenza. Nelle prossime settimane sarà reso noto l’elenco delle imprese aderenti e dei servizi offerti.

Ammontano, quindi, a 107,7 miliardi di euro gli investimenti che interessano il settore, di cui 63,5 miliardi destinati ai nuovi interventi; mentre Francia e Germania hanno destinato risorse pari al 21% e al 23% dei rispettivi piani. Nel periodo 2021-2026 si prevede poi che il PNRR possa determinare per il comparto costruzioni una crescita di 3,3 punti percentuali.

Ma quali sono gli interventi previsti? Riguardano soprattutto l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici (29,55 miliardi di euro), l’alta velocità di rete e manutenzione stradale 4.0 (28,3 miliardi di euro). Ma, tra gli altri, ci sono anche fondi per la digitalizzazione, la sicurezza sismica e l’edilizia scolastica (con, ad esempio, il “Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica” e il “Piano asili nido e scuole dell’infanzia”). L’alta velocità ferroviaria merita un discorso a parte. Verranno migliorate le infrastrutture che collegano il Nord con il resto d’Europa (la Brescia-Verona-Vicenza, la Liguria-Alpi e la Verona-Brennero) e quelle del Sud (la Napoli-Bari, la Palermo-Catania-Messina e la Salerno-Reggio Calabria). Tutti questi lavori verranno ultimati entro il secondo trimestre 2026 e avranno un impatto diretto sul territorio e sulla vita dei cittadini.

PNRR: gli interventi per l’edilizia

Anche il Superbonus 110% sta contribuendo a rilanciare la filiera edile e a raggiungere gli obiettivi di sicurezza sismica e di efficienza energetica. Secondo i dati Enea-Mise, al 1° luglio 2021, risultano 24.503 interventi legati al Superbonus per un valore di quasi 3,5 miliardi di euro. Un bel passo in avanti rispetto al monitoraggio di maggio con un aumento del +32% in termini di numero e del +39,7% nell’importo.

Il Superbonus 110%

ra le regioni spicca la Lombardia (3.293 interventi per un valore di €507 mln), seguita dal Veneto (3.111; €353 mln) e dal Lazio (2.383; €310 mld). Nella top 10, anche le quattro regioni più popolose del Meridione: Sicilia, Puglia, Campania e Calabria. Secondo l’elaborazione ANCE su dati Enea, il 43% circa del valore degli interventi è su edifici condominiali (caratterizzati da un importo medio che supera i 500mila euro), il 35% su edifici unifamiliari e il 22% unità immobiliari indipendenti.

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