Marcatura CE

Marcatura CE

Siamo specializzati nella Sicurezza dei Macchinari Industriali. Il nostro lavoro consiste nella valutare il rischio del macchinario, consigliare come contenerlo al minimo e redigere tutta la documentazione attinente la Certificazione, Perizia o dichiarazione di Rispondenza.

Direttiva Macchine – Bassa Tensione (LVD) – ECM – Dispositivi Medicali – Attrezzature a Pressione (PED) – Strutture metalliche (1090)

Per prima cosa dobbiamo capire di cosa stiamo parlando.

Ci sono diverse direttive europee che permettono di apporre il Marchio CE sui prodotti, però è una cosa che si può fare e si deve fare solo se queste direttive devono essere applicate al tuo prodotto. Può capitare anche che uno solo prodotto abbia più di una direttiva da rispettare. Proviamo a capire meglio con un esempio, prendiamo come riferimento un semplicissimo portapenne da scrivania. Quel prodotto deve rispettare la direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti 2001/95/CE, quindi non deve avere nessun Marchio CE. Stessa forma, diverso utilizzo: Dal portapenne al bicchiere Se un oggetto con la stessa forma viene venduto con lo scopo di bere, diventa un bicchiere. Un bicchiere non deve inquinare l’acqua o la bibita che contiene, per questo scopo esiste un regolamento europeo che si chiama MOCA 1935/2004. Bisogna dimostrare tramite dei test di migrazione che quell’oggetto non inquina l’alimento, deve quindi essere costruito con materiali che non disperdano colore, plastica o altro. Su quell’oggetto comparirà un simbolo raffigurante una forchetta e un bicchiere, che lo identificherà come MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto Alimenti). Stessa forma, diverso utilizzo: Dal bicchiere al giocattolo Se lo stesso oggetto ha disegnato sopra un’immagine di un cartone animato come Frozen, Peppa Pig, Masha e Orso, etc. diventa automaticamente un giocattolo. Devi sapere che ogni oggetto destinato a minori di 14 anni è identificato come giocattolo. In questo caso va posto il Marchio CE, deve esserci una dichiarazione di conformità CE, un’etichetta e tutto il resto. QUALI DIRETTIVE DEVE RISPETTARE IL TUO PRODOTTO? Per conoscere le direttive che il tuo prodotto deve rispettare, guarda su questo link: https://ec.europa.eu/growth/single-market/european-standards/harmonised-standards_en Per essere sicuro ti consiglio di leggere il campo di applicazione delle varie direttive. Vediamo un esempio specifico, parliamo di una macchina che deve rispettare la Direttiva Macchine e la Direttiva EMC. La maggior parte delle macchine in commercio sono certificate CE tramite autocertificazione. Il CE è un’autocertificazione, non c’è nessun controllo esterno. Il fabbricante emette una dichiarazione di conformità alla Direttiva Macchine e anche alla Direttiva EMC, sempre con un’autocertificazione. Le macchine più pericolose sono elencate nell’Allegato IV della Direttiva Macchine, devono seguire delle norme tecniche particolari e, in generale, devono essere controllate da un ente notificato esterno. Se guardi l’Allegato ZA/ZB eccetera della norma tecnica, trovi specificato se per quella specifica macchina pericolosa l’ente notificato è obbligatorio o meno. Nel caso in cui nell’Allegato viene detto che la norma tecnica da la presunzione di conformità a tutti quanti i RESS della direttiva, l’ente non è obbligatorio. Se invece ne esclude anche uno solo, in quel caso l’ente è obbligatorio. Guardando una targhetta CE, ad esempio quando prendi un’ascensore, scoprirai che affianco al Marchio CE sono presenti 4 cifre, le quali identificano l’ente notificato. Se vuoi verificare la Certificazione CE con quelle 4 cifre devi controllare che quel particolare ente esista e che sia abilitato a quella tipologia di prodotti. Per controllare vai su questo sito: https://ec.europa.eu/growth/tools-databases/nando/ COME OTTENERE LA CERTIFICAZIONE CE? Continuiamo l’esempio, ora devo procedere alla valutazione del rischio della macchina pensando a tutti i suoi usi e le sue fasi di vita. Per farlo devo andare sull’Allegato I della Direttiva Macchine e leggere un requisito alla volta, cercando di capire per prima cosa se quel determinato requisito sia applicabile o meno alla mia macchina e, in caso positivo, devo valutare se la macchina lo rispetta o meno. Questo è un lavoro che devo fare per tutti i RESS presenti. Può capitare che con alcuni RESS io non sappia cosa fare. In quel caso io consiglio di cercare una norma tecnica che aiuti a trovare la strada giusta; non sono obbligatorie, ma danno la presunzione di conformità: Se la rispetto nessuno mi può dire che ho sbagliato. Le norme le trovo sul sito dell’Uni: www.uni.com Per trovare invece l’elenco delle norme armonizzate della Direttiva Macchine clicca qui: https://ec.europa.eu/growth/single-market/european-standards/harmonised-standards/machinery_en Una volta valutato il rischio e risolti i problemi, hai la tua macchina che rispetta tutti i RESS: è sicura e nessuno si fa male. Ma il lavoro non è finito qui. È necessario prevedere anche i comportamenti sbagliati facilmente prevedibili. Questi comportamenti vanno impediti durante la progettazione della macchina, ma non sempre è possibile. Da qui nascono le avvertenze da mettere nel Manuale di Uso e Manutenzione. Il contenuto del manuale è prescritto dalla Direttiva Macchine nell’Allegato I al punto 1.7 Questo manuale devi consegnarlo al cliente, nei hai l’obbligo. Un altro obbligo di chi certifica CE una macchina è quello di avere il Fascicolo Tecnico, un documento che nessuno può vedere, è un segreto industriale. Solo in casi gravi il Ministero dello Sviluppo Economico o un magistrato può chiedere di vedere la sezione che parla del RESS che non è stato rispettato e che ha cagionato l’infortunio. Infine ci sono altre due cose che devono essere consegnate al cliente:

  • La dichiarazione di conformità.

  • La targhetta CE da apporre sul macchinario.

Capita spesso che molti costruttori scrivano sul documento di trasporto ddt di aver consegnato tutto, anche quando non è vero, perchè il magazziniere non controlla. COME RICHIEDERE LA CERTIFICAZIONE CE? Chiariamo sin da subito: Se non ti danno il manuale, la targhetta CE e la dichiarazione di conformità di quello che stai comprando, NON DEVI PAGARE. Tu produci il prodotto da certificare, quindi ti consiglio di farti aiutare da un consulente esperto che sappia guidarti nel percorso di Certificazione CE. Non per forza noi, ma uno come noi. COME CONTROLLARE LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ CE? È una delle domande riguardanti la Dichiarazione di Conformità CE che ci viene posta più spesso. Ti darò una risposta chiara e completa, fornendoti tutti i riferimenti necessari per effettuare un controllo sulla tua Dichiarazione di Conformità.

CONSULENZE E PERIZIE PER INDUSTRIA 4.0

Il nostro staff ha le competenze per aiutare le aziende a fare il passaggio verso l’Industria 4.0. Possiamo consigliare e fornire le tecnologie e le soluzioni migliori per chi vuole innovare.

Siamo abilitati a certificare, anche con perizie tecniche giurate, che i macchinari e le infrastrutture rispondano ai requisiti di legge per accedere all’Iper ammortamento.

Primo passo: aiutarti a scegliere le migliori soluzioni Industria 4.0 in vista degli agevolamenti fiscali.
Secondo passo: certificare con perizie tecniche giurate che i macchinari rispondano ai requisiti per poter accedere all’Iper ammortamento.

Il momento più importante ora è saper scegliere, in seguito è necessario fare una perizia tecnica giurata per verificare che il vostro investimento rispetti i requisiti di legge per poter accedere all’Iper ammortamento del 250%.

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