Il decreto è in Gazzetta, ma nella relazione illustrativa spunta il cavillo sul tax credit

Il decreto è in Gazzetta, ma nella relazione illustrativa spunta il cavillo sul tax credit

Formazione 4.0, bonus a rischio se l’investimento non è nel Ccnl

L’accesso al credito d’imposta è subordinato al fatto che l’impegno ad effettuare investimenti in attività formative ammissibili al credito d’imposta sia formalmente previsto nel contratto collettivo o territoriale.

A rischio le imprese che hanno già effettuato attività di formazione 4.0. Il decreto interministeriale del 14 maggio 2018 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 giugno 2018 (n. 143), ma dalla sua lettura non si evidenzia bene un passaggio, che emerge invece nella relazione illustrativa al provvedimento, non pubblicata in G.U. E cioè che l’accesso al credito d’imposta è subordinato al fatto che l’impegno ad effettuare investimenti in attività formative ammissibili al credito d’imposta sia formalmente previsto nel contratto collettivo o territoriale. In particolare, viene previsto che l’impegno a investire in formazione sia espressamente disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali depositati, nel rispetto dell’articolo 14 del decreto legislativo del 15 giugno 2015, n. 151, presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente. Le imprese che vogliono modificare la propria organizzazione nell’ottica di Industria 4.0 devono pianificare progetti di formazione e devono mettere a budget costi per i formatori e per i dipendenti in formazione.

Credito d’imposta per la formazione 4.0. L’agevolazione, nuova in assoluto rispetto a quanto fatto ultimi anni, va a finanziare il costo del personale in formazione. Consiste di un credito d’imposta nella misura del 40% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente. La base è il tempo in cui lo stesso, verrà occupato nelle attività di formazione. Le attività formative dovranno essere svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal piano nazionale Industria 4.0.

Tutte le imprese residenti ne territorio dello stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali, possono accedere al credito d’imposta.

Ammissibili le attività finalizzate all’acquisizione o al consolidamento di competenza 4.0. Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal «Piano nazionale Impresa 4.0». Sono ammissibile le attività concernenti tecnologie come big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, simulazione e sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA), robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva (o stampa tridimensionale), internet delle cose e delle macchine, integrazione digitale dei processi aziendali. Necessario che il loro svolgimento sia espressamente disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali depositati, nel rispetto dell’articolo 14 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 151, presso l’Ispettorato territoriale del Lavoro competente e che, con apposita dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’impresa ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa di cui al decreto del presidente della repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sia rilasciata a ciascun dipendente l’attestazione dell’effettiva partecipazione alle attività formative agevolabili, con indicazione dell’ambito o degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 di applicazione delle conoscenze e delle competenze acquisite o consolidate dal dipendente in esito alle stesse attività formative.

Per personale dipendente si intende il personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato. Per il personale titolare di un contratto di apprendistato sono ammissibili le attività di formazione relative all’acquisizione delle competenze nelle tecnologie di cui sopra.

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